Biopsia cutanea punch per la Neuropatia delle Piccole Fibre

La biopsia cutanea con punch è un esame diagnostico mini-invasivo utilizzato per lo studio della Neuropatia delle Piccole Fibre (Small Fiber Neuropathy – SFN), una condizione caratterizzata dal coinvolgimento delle fibre nervose periferiche di piccolo calibro, principalmente le fibre C amieliniche e Aδ finemente mielinizzate.

Queste fibre sono coinvolte nella percezione del dolore, della temperatura e delle sensazioni cutanee, oltre a partecipare alla regolazione di alcune funzioni del sistema nervoso autonomo.

La neuropatia delle piccole fibre può manifestarsi con bruciore, dolore neuropatico, punture, scosse elettriche, formicolii, alterata sensibilità al caldo o al freddo, allodinia e ipersensibilità cutanea. In alcuni pazienti possono essere presenti anche disturbi autonomici.

Una delle caratteristiche della SFN è che elettromiografia ed elettroneurografia possono risultare completamente normali, poiché questi esami studiano prevalentemente le fibre nervose di maggior calibro.

Perché eseguire una biopsia cutanea?

La biopsia cutanea permette di visualizzare e quantificare direttamente le terminazioni nervose presenti nell’epidermide attraverso la misurazione della densità delle fibre nervose intraepidermiche (IENFD – Intraepidermal Nerve Fiber Density).

Il campione viene processato mediante tecniche immunoistochimiche, generalmente utilizzando il marcatore neuronale PGP 9.5, che consente di evidenziare le piccole fibre nervose che attraversano la membrana basale e penetrano nell’epidermide.

La densità delle fibre viene quindi confrontata con i valori di riferimento previsti per la sede del prelievo e per le caratteristiche del paziente.

Una riduzione della IENFD rappresenta un’evidenza morfologica di danno delle piccole fibre nervose e, nel corretto contesto clinico, supporta la diagnosi di neuropatia delle piccole fibre.

La biopsia, tuttavia, documenta la presenza del danno nervoso ma non ne identifica da sola la causa, che deve essere successivamente ricercata attraverso la valutazione clinica e gli eventuali approfondimenti laboratoristici e strumentali.

Come viene eseguita?

L’esame viene effettuato ambulatorialmente mediante un piccolo punch cutaneo, generalmente di 3 mm di diametro, dopo anestesia locale.

Nella forma più comune di neuropatia delle piccole fibre, il prelievo viene effettuato nella regione distale della gamba, circa 10 cm al di sopra del malleolo laterale.

In base alla distribuzione dei sintomi e al quesito diagnostico può essere indicato eseguire un secondo prelievo in una sede prossimale, generalmente a livello della coscia.

Il confronto tra sede distale e prossimale può essere particolarmente utile per distinguere una neuropatia:

  • length-dependent, nella quale il danno è maggiore nelle regioni distali;
  • non length-dependent, nella quale la distribuzione del danno può essere prossimale, multifocale o non seguire il classico andamento “a calza”.

Il prelievo dura pochi minuti. La piccola soluzione di continuo cutanea generalmente non necessita di punti di sutura e viene protetta con una medicazione fino alla completa guarigione.

Procedura di biopsia punch
Come appare la biopsia appena eseguita, un piccolo prelievo di 3 mm.
Quando può essere indicata?

La biopsia cutanea può essere utile nei pazienti con sintomi suggestivi di neuropatia delle piccole fibre, in particolare in presenza di:

  • dolore urente o neuropatico;
  • parestesie e disestesie;
  • sensazione di punture o scosse elettriche;
  • allodinia o iperalgesia;
  • alterazioni della sensibilità termica;
  • sintomi prevalentemente distali a mani o piedi;
  • sintomi neuropatici con elettromiografia ed elettroneurografia normali;
  • quadri clinici nei quali sia necessario documentare oggettivamente un possibile interessamento delle piccole fibre.

La neuropatia delle piccole fibre può essere associata a numerose condizioni metaboliche, autoimmuni, infiammatorie, infettive, tossiche o genetiche, ma in una parte dei pazienti può rimanere inizialmente senza una causa identificabile.

 

Cosa significa il risultato?

L’esame anatomopatologico fornisce una valutazione quantitativa della densità delle fibre nervose intraepidermiche (IENFD).

Una densità significativamente ridotta rispetto ai valori normativi rappresenta un reperto compatibile con neuropatia delle piccole fibre.

Un risultato normale, invece, deve sempre essere interpretato nel contesto clinico: la SFN può avere una distribuzione non uniforme e la biopsia rappresenta una parte del percorso diagnostico, non un test da interpretare isolatamente.

Per questo motivo la scelta della sede o delle sedi da biopsiare viene effettuata sulla base della distribuzione dei sintomi e del sospetto clinico.

 

Una procedura semplice per studiare fibre nervose altrimenti difficili da valutare
 

La biopsia cutanea con punch è una procedura rapida, mini-invasiva e ambulatoriale, che consente di ottenere informazioni strutturali sulle piccole fibre nervose non disponibili con i comuni studi neurofisiologici.

Quando correttamente indicata e interpretata, rappresenta uno degli strumenti più importanti per documentare in maniera oggettiva il coinvolgimento delle piccole fibre nervose nei pazienti con sospetta Small Fiber Neuropathy.

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