La procedura TENEX® è un trattamento mini-invasivo percutaneo eseguito sotto guida ecografica, indicato in casi selezionati di tendinopatie croniche, fasciopatia plantare, calcificazioni tendinee, speroni ossei, esostosi, deformità di Haglund, ossificazioni eterotopiche e alcune ulcere croniche del piede diabetico.
Attraverso una piccola incisione cutanea, una microsonda a ultrasuoni frammenta e rimuove in modo selettivo il tessuto patologico, degenerato, calcifico o meccanicamente irritativo, preservando il più possibile i tessuti sani circostanti. La procedura viene generalmente eseguita in anestesia locale o loco-regionale, in regime ambulatoriale, dopo un’attenta valutazione clinica ed ecografica.
Può essere considerata dopo il fallimento di trattamenti conservativi adeguati, come fisioterapia, ortesi, modifiche del carico, infiltrazioni, onde d’urto o wound care avanzato. Nelle ulcere del piede diabetico, TENEX® non sostituisce il percorso multidisciplinare tradizionale, ma può rappresentare un’opzione aggiuntiva quando è presente una componente profonda o meccanica, come tessuto patologico sub-ulcerativo o prominenza ossea responsabile di pressione persistente.
Le principali indicazioni trattabili includono:
- tendinopatia achillea, rotulea, quadricipitale, glutea, epicondilare e della cuffia dei rotatori;
- fascite/fasciopatia plantare cronica;
- calcificazioni tendinee;
- speroni calcaneari ed entesofiti;
- deformità di Haglund;
- ossificazioni eterotopiche;
- ulcere croniche selezionate del piede diabetico.
La scelta della procedura richiede sempre una valutazione specialistica, imaging appropriato e discussione delle alternative terapeutiche. I risultati della letteratura sono promettenti, ma variano in base alla patologia trattata e alla corretta selezione del paziente.









